Tag: Criptotelelavoro

La situazione “criptotelelavorativa” (mio conio) è quella in cui versano tantissimi lavoratori – in inglese “shadow teleworker” – che, pur sperimentando quotidianamente forme di telecollaborazione, non vengono considerati – e loro stessi non si considerano – effettivamente dei telelavoratori. Il primo problema del “Shadow Teleworking” (o “CriptoTelelavoro“) è l’informalità, che porta con se l’assenza di policy tecniche e pratiche condivise per la gestione delle occcasioni di remotizzazione, ivi comprese quelle relative alla Sicurezza (dei sistemi informativi in primis).

  • Il “Cripto-Telelavoro

    Coniare propri neologismi è uno sport estremamente diffuso, e anch’io voglio cimentarmici, specie in tal caso, in cui lo scopo è, se non sociale, almeno sociologico. La nuova parola di mia invenzione è “Criptotelelavoro” (o “Telelavoro Occulto“), che dovrebbe indicare..

    una qualunque situazione in cui avvenga telecollaborazione senza che quest’ultima, tuttavia, venga ufficialmente riconosciuta..”

    ..da uno o più attori (lavoratore/i, colleghi, superiori, datore di lavoro, etc.) del setting lavorativo, tantomeno contrattualmente.

    Preferisco molto di più questo termine di quello impiegato da Hans-Jürgen Weißbach dal 2000, ossia “Shadow Telework“.
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