Tag: Ufficio Virtuale

  • Dematerializzare invio e ricezione di Raccomandate

    Dematerializzare invio e ricezione di Raccomandate

    Mio malgrado negli ultimi 3-4 10 anni sono diventato persino troppo avvezzo sia alla spedizione che alla ricezione di raccomandate: Fisco, Sanità, tribunali, Amministratore Stabili, vari fornitori di servizi, etc.. Per fortuna, giacché la mole di corrispondenze è andata lievitando sempre più, la prospettiva di sopportare anche il tedio e la perdita di tempo all’Ufficio Postale è diventata parallelamente più famigliare.

    Tuttavia, onde ridurre al minimo — cioè soltanto per i malloppi di diverse decine di pagine — i tour allo sportello, ho trovato molto utile il servizio on-line delle Poste Italiane, che consente di spedire on-line raccomandate (AR e non). Certo — si potrebbe obiettare —, esiste la PEC che solleverebbe da tale seccatura assicurando pure maggior tempestività nelle comunicazioni, senza contare il netto risparmio! Da un lato, tuttavia, non tutti i procedimenti supportano in pieno la PEC e, dall’altro, non di rado proprio le tempistiche più pigre della classica raccomandata possono rivelarsi tattiche, per esempio per giocare sui termini per adempiere…

    Tenuto pur conto di un’importante limitazione funzionale, cioè il fatto che la non apponibilità della firma in calce rende nulla tutta la corrispondenza (ad es. giudiziaria) che, invece, la richiederebbe, questo servizio può alleviare gli adempimenti di un qualunque piccolo ufficio, anche domestico, dalla fastidiosa incombenza postale.

    Il fattore che ho giudicato come più saliente nell’affidarmi al servizio online di Poste è stata la possibilità di spedire raccomandate a qualunque ora del giorno e da qualsiasi luogo — mi è capitato di inviarne una persino in coda in auto, dallo smartphone, così come ben prima o ben dopo il tradizionale orario di sportello… —, il che lo rende, a mio avviso, quasi una scelta obbligata sia per coloro che necessitino di relegare ai tempi morti questo tipo di attività che, soprattutto, per tutti quelli che debbano potersi allargare sino all’ultimo momento materialmente — od anche legalmente, come nella partecipazione a concorsi ed appalti… — disponibile per perfezionare il proprio elaborato e trasmetterlo.

    Ecco il post scritto due giorni fa da me per Pmi.it.

    Raccomandate (R/R) On-Line con PosteItaliane

    Di recente è stato attivato da Poste Italiane, in diverse località , il servizio “Raccomandata DaTe“, grazie al quale privati, professionisti ed aziende possono prenotare ed effettuare l’accettazione di una raccomandata presso il proprio domicilio/ufficio. Tale servizio segue, ovviamente, degli orari ed una determinata tempistica.

    Esiste, ed oramai da diverso tempo, un altro servizio di Poste Italiane che non ha gli stessi limiti, è allargato alla corrispondenza tradizionale ed ai telegrammi e richiede solo di disporre di un account MyPoste: l’invio on-line.

    La registrazione a MyPoste è molto semplice, oltreché gratuita: una volta inseriti i propri dati anagrafici è sufficiente attendere il ricevimento, tramite SMS, del codice di attivazione necessario a perfezionare la procedura. Registrati, è possibile usufruire di un vario bouquet di servizi, fra i quali anche quello dell’invio online di corrispondenza.

    Se l’invio di Telegrammi permette all’utente l’inserimento del solo testo e del destinatario, quello di Lettere e Raccomandate offre all’utente l’opportunità  di scrivere online 2 pagine di corrispondenza (formattandone il testo), e soprattutto di caricare un proprio documento (nei formati più diffusi) restando nel limite di 3Mb e di 18 pagine (in formato A4).

    Una volta apposte le proprie preferenze sulle opzioni di stampa (a colori od in bianco e nero, e fronte/retro o meno), la Lettera o la Raccomandata – per la quale, ovviamente, è possibile richiedere pure la ricevuta di ritorno – sarà  in automatico stampata, imbustata e spedita da Poste Italiane, oppure, al caso, salvata come bozza per un invio successivo.

    La procedura guidata porta l’utente dalla creazione della missiva, della quale viene fornita la anteprima, alla scelta del destinatario – è contemplato anche l’utilissimo invio a destinatari multipli..! -, che può essere pure salvato nella Rubrica e richiamato per nuovi invii, sino al check out, per il quale è previsto il pagamento con carta di credito, PostePay o persino con addebito su conto per i clienti BancoPosta provvisti di apposito lettore.

    Completa efficientemente il servizio il Pannello che permette all’utente anche di visionare l’elenco degli Invii in bozza e degli Invii effettuati. Nel caso delle Raccomandate consultando quest’ultimo l’utente non solo può contemplare lo storico degli invii ma può consultarne il tracking e verificarne il ricevimento.

    Contro: nonostante l’automatismo di stampa ed imbustamento non tutti i suoi potenziali utilizzatori potrebbero ritenere il servizio a prova di occhi indiscreti e quindi adatto anche a corrispondenza delicata.
    Pro: anche tacendo sulla ovvia utilità  di poter spedire Raccomandate (R/R) da qualunque luogo (nel mondo) l’indubbio vantaggio risiederebbe nell’opportunità  di farlo in qualunque momento della giornata, magari sul filo di lana delle 23:59 dell’ultima data utile per un invio importante.

    Più recentemente Poste ha completato la dematerializzazione della gestione delle raccomandate rendendo disponibile, sempre per gli utenti di MyPoste, anche il servizio di Ritiro Digitale delle missive:

    • Gratuitamente è possibile essere avvertiti, via email, di una nuova giacenza ed, accedendo al servizio, controllare lo stato attuale dei ritiri effettuati o meno, fisicamente presso lo sportello postale oppure virtualmente attraverso quello, appunto, digitale (di seguito);
    • Sempre gratuitamente, previa attivazione della Firma Digitale Remota di Poste,1 è possibile effettuarne uno digitale, del medesimo valore legale di quello brevi manu, per almeno alcune missive.2

    È davvero un peccato che da un mio personale microsondaggio proprio coi professionisti — ripetuto negli anni —, che potrebbero sfruttarlo (ampiamente!), questo servizio sia sconosciuto ai più… Anzi: è puro masochismo..!

    Mi permetto un commento a valle: dematerializzati sia l’invio che la ricezione della tradizionale raccomandata parrebbe emergere la lacuna di un servizio di commutazione da parte degli ormai liberalizzati servizi postali di notifica ex lege:

    • Raccomandata tradizionale ⇾ Posta Elettronica Certificata;
    • Posta Elettronica Certificata ⇾ Raccomandata tradizionale;
    • Raccomandata tradizionale ⇿ Posta Elettronica Certificata.3

    Per quanto ironico possa sembrare il commento — a quel punto si potrebbe passare alla PEC punto e basta! —, nonché per quanto possa apparire (erroneamente) complesso approntare un siffatto servizio, questo sarebbe perfetto, se altresì legalmente riconosciuto — con una ulteriore intermediazione, ahinoi, da parte di service provider! —, per accompagnare gli “utenti legacy” nel proprio percorso (ormai ineluttabile) di modernizzazione digitale dei propri processi.

  • L’Internet Fax di Vodafone

    L’Internet Fax di Vodafone

    Anni fa scrivevo di come, in un contesto prettamente aziendale, di un gruppo di lavoro, era possibile sostituire il Fax vecchio stampo, sgradevole ma inevitabile compagno di chiunque debba interagire, ad esempio, con la Pubblica Amministrazione, con versatili soluzioni software e/o hardware. Oggi, invece, è la volta dei (singoli) homeworker che vogliano poter avere accesso a tale strumento, a basso costo ed ovviamente da qualsiasi luogo!

    (altri articoli scritti da Davide Cappelli per Blog.Pmi.it)

  • Pianificare progetti on-line in maniera condivisa

    Pianificare progetti on-line in maniera condivisa

    Nell’esatto momento in cui il perfezionamento di una commessa richiede il coinvolgimento di più persone, un team insomma, il semplice time tracking, magari individuale, non è più sufficiente — o quantomeno non è più abbastanza comodo — a garantire la necessaria analizzabilità e trasparenza di gestione per tutti i partecipanti, né per chi si pone a coordinamento dello stesso. Innanzitutto a cambiare sono i costi delle risorse, che potrebbero variare da membro a membro della squadra:

    • In un team di lavoratori subordinati ciascuno avrà un suo “costo aziendale” (globale),1 dal quale pervenire a quello orario;
    • In un team di freelance, come ad esempio in un network telelavorativo, ognuno di questi, salvo differenti accordi, avrà una sua tariffa2 o persino tariffe diversificate a seconda del tipo di attività svolta.3

    Fintantoché si lavora da soli — la casistica include anche moltissimi liberi professionisti — e l’orizzonte temporale della commessa è ancora umanamente gestibile il principale accorgimento è quello di soddisfare la scadenza finale (cd. “deadline“) e quelle intermedie (cd. “milestone“).

    Ciascuna di tali scadenze — sempre restando nei lavori intellettuali — verosimilmente coinciderà con la produzione e/o l’acquisizione di un “elaborato” (cd. “deliverable“),4 ad esempio un documento o dei file, per elaborare i quali si saranno compiute tutta una serie di micro-attività (telefonare, fare riunioni, scrivere, consultare, etc.) raggruppabili entro una macro-attività (cd. “task“) più specifica — banalmente: a cui poter dare un titolo identificativo fra altri titoli, comprensibili sia al professionista che, soprattutto, al committente.5

    Ciascun task, infine — capita, ahinoi, persino con le micro-attività! —, magari potrebbe essere concluso, od appena essere avviato, solo se in precedenza se ne è perfezionato un altro, se non più d’uno: in tal caso si parla della cd. “dependancy” (“dipendenza“)6 fra task.

    La quantificazione dei tempi opportuni (basemargine di sicurezza) a perfezionare l’insieme dei micro-task e, a sua volta, l’insieme dei task, unitamente a quella dei costi ed ad una valutazione della priorità della commessa rispetto, ad esempio, ad altre concorrenti, a sua volta influenzata dalla deadline, confluiscono nella stima economica. Questa, al netto delle famigeratevariazioni in corso d’opera” richieste dal committente dopo l’approvazione del preventivo oppure ingeneratesi per cause esterne indipendenti da committente e prestatore, dovrebbe essere infine garantita.

    Questo è il livello limite di complessità fino a cui il Time Tracking può ancora considerarsi bastevole: un prestatore, uno o due committenti, una singola commessa o due, al massimo, con deadline (i.e. “Progetto“) oppure senza (ad es. “subfornitura di servizi“); il prestatore tiene traccia delle ore lavorate, nel primo caso, cercando di restare in quelle preventivate, nell’altro per farsele riconoscere, presentandone un rendiconto, via via che si accumulano.

    A mettere i bastoni fra le ruote a tale garanzia, tuttavia, ci sono molte incognite, talora neppure contemplabili a priori: da 2-3 giorni di malattia inabilitante potrebbe scaturire lo stravolgimento a catena di specifiche milestone, deliverable e, pertanto, della deadline; alle medesime conseguenze si potrebbe arrivare per colpa di un ritardo addizionale nella disponibilità di un documento (burocrazia statale e locale) o di risorse finanziarie (burocrazia bancaria) a un qualche punto della commessa. Nei casi più semplici e fortunati al ritardo (cd. “slittamento“) su un task (ad esempio 3 giorni) corrisponderà linearmente (sempre 3 giorni) un ritardo sulla deadline; in quelli meno fortunati potrebbero sussistere tali e tante combinazioni di dipendenze fra i task da moltiplicare il singolo ritardo, richiedendo una ri-pianificazione dell’intera commessa.

    Si tratta di un lavoro “nel” e “per” il lavoro (fissare scadenze, assicurarsi di rispettarle, etc.) su cui già possono insistere la complessità e la durata di una singola commessa. Quando queste si moltiplicano, si accavallano andando magari in conflitto fra loro — è tutt’altro che raro proporre una deadline posticipata rispetto alle richieste iniziali soltanto perché il tempo a disposizione è limitato — il rischio di fare confusione diventa sempre più concreto — basti vedere, da un lato, i tomi che diventano, con il tempo, le agende di molti professionisti e, dall’altro, la diffusione di strumenti come i calendari online, sincronizzati magari con lo smartphone.

    Sin da questo punto è quantomeno preferibile, salvo che non si manifestino capacità logico-aritmetiche da “Idiot Savant“, affidarsi a strumenti digitali per la pianificazione, ideati sia per contemplare una molteplicità, e la reciproca interferenza, di commesse concorrenti che per computare gli effetti (combinati) di eventuali slittamenti, anche solo simulandoli. Prima ancora questi tool permettono di visualizzare, e quindi pure presentare alla committenza7 — ma non solo… — dapprima le previsioni e successivamente l’andamento della commessa.

    Già quando si comincia a collaborare fra due persone, di norma alla pari ma non per forza, emergono altri fattori:

    • La suddivisione dei compiti: ci si può spartire nettamente i task8 ma persino arrivare al livello di dettaglio di preferire che, all’interno di un task, uno dei due vi compia buona parte dei micro-task e l’altro/a quella residua, e viceversa per un altro task;
    • L’individuazione di un referente verso il Cliente, vuoi perchè è preferibile che vi sia qualcuno che si ricordi tutti i temi, soprattutto quelli laterali, non formalizzati come requisiti od obiettivi, affrontati dalla committenza nell’arco della commessa, vuoi perché a molti committenti non piace un’alternanza di referenti, salvo quando necessaria;
    • L’esigenza di Comunicare & Condividere: dall’esterno (committenza, terze parti, etc.) verso l’interno e viceversa, fra i due collaboratori; sull’avanzamento rispetto alle milestone delle singole attività e micro-attività, rispetto ai tempi stimati ed effettivi, rispetto ai costi sostenuti, etc…

    Tali fattori — si noti bene: meno riferibili alla commessa in sé (task, deadline, requisiti, etc.) rispetto all’umanità delle risorse coinvoltevi — già rendono molto impegnativo passare da una “monade” (lavoro da soli) alla “diade” (lavoro a due). Ancor più impegnativo è passare alla “triade” (lavoro a tre) ed oltre, tant’è che si dice che il numero perfetto per un team sia di 5-6 persone oltre al referente/coordinatore. Al di sopra di questo numero sarebbe preferibile spartire la commessa su più team.9

    Il tracciamento delle ore lavorate, a questo punto dal singolo membro del team e per ciascun task, diviene integrato nei tool di pianificazione: al di là dell’elemento economico, sempre più articolato, ciò fungerà da fonte previsionale sull’attuale aderenza, o meno, dell’andamento rispetto alla pianificazione, suggerendo d’approntare in tempo eventuali interventi correttivi.

    Ulteriore suddivisione dei compiti, ulteriori referenti ma soprattutto ulteriore esigenza di Comunicare & Condividere, oltretutto il più tempestivamente possibile, tanto che proprio quest’ultima diventa discriminante del successo della commessa.

    Vale la pena precisare che mentre requisiti ed obiettivi, legati ai task, alle milestone ed ai deliverable, sono “narrativi” — descritti e via via aggiornati in un documento di progetto consultabile e per i quali val più che bene una riunione, un banale colpo di telefono o meglio una corrispondenza elettronica10 per, appunto, comunicazioni e condivisioni in itinere — mentre risulterebbe assai ridondante nonché molesto se alla stessa stregua a tutto il team fosse notificato, per esempio, ogni aggiornamento sulla percentuale di completamento di un’attività da parte di ciascun membro o la consegna di un deliverable privo di dipendenze per il singolo…

    Molto più chiaro e snello raccogliere e gestire questo tipo di dati grezzi, per quanto importantissimi, in una sistema informativo piattaforma condivisa, ossia su Web, almeno fra i membri del team:11 una Dashboard (“cruscotto“) che consenta a tutti, in primis chi lo coordina, innanzitutto di essere ininterrottamente consapevoli dell’andamento della commessa.

    Una di queste è PlannerHQ.com. Ecco il post scritto ieri da me per Blog.Pmi.it.

    Pianificazioni a colpo d’occhio con PlannerHQ.com

    PlannerHQ.com è un servizio on-line dedicato – e già  il nome non potrebbe far pensare ad altro.. – alla pianificazione progettuale.

    È realizzato dalla stessa azienda, la estone Apprise, che cura il già citato Toggl.com e con il quale può essere totalmente integrato, permettendo l’importazione di Clienti, Progetti, Attività  e Risorse.

    Le Attività , la loro declinazione temporale e la loro allocazione su ciascun membro del team, sono rappresentate da barre, famigliari per chiunque abbia già  utilizzato applicazioni di project management come Microsoft Project, Primavera (Windows) o Planner (Linux).

    Le funzionalità da Grafico Gantt come dipendenze, milestone e deadline non sono supportate ma evidentemente non è questo lo scopo del servizio offerto, orientato più alla supervisione dell’andamento di un progetto nelle sue varie fasi, e l’impegno delle diverse risorse, che alla progettazione da zero vera e propria. Conferma quest’impostazione la possibilità  di alterare velocemente la struttura dei progetti con un semplice drag & drop delle singole Attività, in modo da riorganizzarli in caso di qualsiasi incidente di percorso.

    PlannerHQ.com, come Toggl.com, è uno strumento molto spartano ed è questa la sua più apprezzabile peculiarità , soprattutto considerando che la platea di utenti cui idealmente entrambi sono destinati è costituita dai gruppi di lavoro medio-piccoli – basti pensare che, alla fine dei 30 giorni di prova, il costo per singolo utente/membro del team è di 4$ –, la cui principale criticità da affrontare è proprio il pronto, reattivo controllo sul buon andamento, anche economico, delle proprie commesse.

  • Home Sweet Home..

    Pare che stiano volgendo ad “un” termine – chiunque sa bene che non si finisce mai davvero.. – i lavori di ristrutturazione della mia casa iniziati nell’estate del 2008. Tralasciando qualche piccolo intervento qua e la il solo vano che, vuoi per l’impegnativo 2008, vuoi per gli incasinati 2009-2010, è evidentemente ancora impreparato e disadorno è lo studio/ufficio. Il ritorno ad una situazione meno caotica e più produttiva, quindi, sarà preceduto dal ri-imbastimento di quello che fino a due anni fa era il mio vero centro operativo – va detto: da programmatore..

    Progetto nuovo ufficio domestico - Davide Cappelli

    Progetto nuovo ufficio domestico

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  • Principii base d’uso dell’E-Mail

    Imprescindibile compagna di qualunque internauta, entro e fuori gli ambiti del lavoro, la posta elettronica rappresenta per taluni persino l’attività prevalente compiuta online per tenersi in contatto con i propri partner e colleghi, organizzare attività e scambiare documentazione di ogni sorta (telecollaborazione). (altro…)