TelelavoroBlogDizionario di Telelavoro

"Telependolarismo"

Termine (“Telecommuting“) coniato da Jack Nilles nel 1973, in piena Crisi Energetica del ’73, ad indicare la riduzione del commute ottenibile adottando il Telelavoro, altro suo conio (Nilles et al., 1974): tanto maggiore sarebbe stata la conversione del pendolarismo in telependolarismo, in termini di grandi numeri di distanze percorribili, tanto maggiore sarebbe stato il risparmio economico in carburanti sia per il trasporto privato che per quello pubblico (Nilles & Gray, 1975).  Trattasi, quindi, sin dalle sue origini, di un principio di valenza generale, concepito come “top-down“: a iniziativa delle istituzioni governative, passando per le aziende, fino ai lavoratori, con un ritorno altrettanto generale (Collettività).

Tale conversione si può ottenere coniugando la riduzione del numero di giornate (vedasi anche “FlexTime“) nelle quali i lavoratori sono obbligati ad impegnare il tragitto casa⇆lavoro1 con la riduzione delle distanze (vedasi anche “FlexPlace“) fra le abitazioni ed i luoghi di esecuzione del lavoro,2 sicché fra le declinazioni di Telelavoro la più efficace resta tuttora,3 dopo oltre quarant’anni, quella Domiciliare, da casa dei lavoratori, per il maggior numero di giornate possibili. Cionostante una corrispondenza fra Telependolarismo e Telelavoro Domestico non è concettualmente proponibile, se non ad un livello assai grossolano.

In sintesi, quando il Telelavoro è finalizzato alla riduzione del pendolarismo si parla di Telependolarismo. Tuttavia non è a causa del trait-d’union fra i due concetti che questi di frequente sono stati presi erroneamente per sinonimi: in Europa ed in altri paesi, infatti, ci si riferisce prevalentemente al “Telework” (“Telelavoro“), mentre negli Stati Uniti, dove la densità della popolazione è più bassa, il commute è significativamente più rimarchevole e la finalizzazione del Telelavoro ad attenuare le conseguenze di tali fattori (cfr. Safirova, 2002), dunque, più spinta persino gli autori scientifici preferiscono “Telecommuting“ (Huws et al., 1990), e “Telecommuter” (“Tele-pendolari“) per indicare i “Teleworker” (“Telelavoratori“)…

Nei decenni la prospettiva sulla riduzione del pendolarismo, e conseguentemente sul telependolarismo quale espediente per ottenerla, si è evoluta, abbracciando non soltanto le istanze ecologiche vieppiù pressanti in ragione delle crescenti consapevolezze sul Cambiamento Climatico nell’ultimo cd. “Antropocene“.

Note
  1. Per comprendere meglio il rapporto fra Telependolarismo e Telelavoro si potrebbe esemplificare che una pianificazione di orario lavorativo settimanale nella quale il Telelavoro venisse adottato quotidianamente per mezza giornata, come nel part-time cd. “orizzontale“, sarebbe assolutamente inefficace in termini di riduzione del commute; diversamente una pianificazione “verticale“, ad esempio per 2 giornate complete su 5, sarebbe tanto efficace quanto la distanza risparmiata in tali giornate;
  2. Alcuni lavoratori potrebbero abitare appressati alle rispettive aziende, tanto da non necessitare di un pendolarismo sufficientemente significativo da suggerirne la conversione in telependolarismo, il quale, invece, perfettamente si applicherebbe ai cd. “extreme commuter” (≥90 minuti/die);
  3. Analogamente soluzioni di Telelavoro tanto più prossime alle sedi tradizionali di lavoro (e.g. quello “Satellitare“) sono altrettanto meno efficaci nella riduzione del commute quotidiano rispetto a quella presso i domicilii degli stessi lavoratori; d’altro canto il Telelavoro Mobile potrebbe condurre i lavoratori talmente distante sia dalle sedi che dai domicilii da essere persino negativo in termini di telependolarismo;
Bibliografia
  1. Black, William R.. (). Sustainable Transportation: a US Perspective. Journal of transport geography, 4(3), 151-159;
  2. Huws, Ursula, Korte, Werner B. & Robinson, Simon. (). Telework: Towards the Elusive Office. No. Z24-C35 MIN;
  3. Kitou, Erasmia & Horvath, Arpad. (). Energy-Related Emissions from Telework. Environmental Science & Technology 2003 37 (16), 3467-3475;
  4. Messenger, Jon C. & Gschwind, Lutz. (). Three Generations of Telework: New ICTs and the (R)evolution from Home Office to Virtual Office. New Technology, Work and Employment, 31(3), 195-208;
  5. Nilles, Jack M., Carlson, F. Roy, Gray, Paul & Hanneman, Gerhard. (). Telecommunications-Transportation Tradeoffs. Final Report, 1 Jul. 1973-31 Dec. 1974 University of Southern California, Los Angeles;
  6. Nilles, Jack M. & Gray, Paul. (). Telecommuting – a Possible Transport Substitute. Logistics and Transportation Review, 11(2);
  7. Safirova, Elena. (). Telecommuting, Traffic Congestion, and Agglomeration: a General Equilibrium Model. Journal of Urban Economics, 52(1), 26-52;