TelelavoroBlogDizionario di Telelavoro

"TeleImpiegato"

Termine ufficialmente non accreditato nella letteratura di settore1 la cui traduzione letterale potrebbe essere “TeleClerical Worker“, mentre quella più gergale, “Teleclerk“, in molti paesi già viene usata, oltretutto talora in senso spregiativo, per gli operatori telefonici inbound e/o outbound dei call center, i quali, d’altro canto, possono reggersi su una struttura indifferentemente co-localizzata oppure distribuita o dispersa e sempre più spesso integrano il servizio di Segretariato Virtuale (“Virtual Office Assistance“).2

Alcuni fattori, tuttavia, suggerirebbero che il concetto retrostante (il “Tele-Impiegatismo“) meriterebbe maggiore considerazione:

Accreditamento non ufficiale
Pur senza attribuirvi una denominazione specifica la letteratura da decenni mette a confronto il cd. “clerical work” (lavoro di routine, caratterizzato dalla gestione di pratiche, frequentemente non ad elevato contenuto di competenze e/o specializzazione, elettivo dei processi aziendali contabili ed amministrativi, etc.) con quelli versati sul professionalism (Appelbaum, 1987), ad esempio in termini di precipua telelavorabilità della mansione.3
Efficienza vs efficacia
Un’altra prospettiva nel considerare il continuum che va dalla massima routinarietà alla massima creatività/intellettualità di una attività (cd. “task“) è costituita dai parametri di valutazione impiegati: prettamente di efficienza4 (produzione/tempo) ad un estremo, tendenzialmente di efficacia5 (raggiungimento di obiettivi) all’altro; analogamente dovrebbero variare i metodi e gli strumenti di monitoraggio, anche da remoto, dei risultati attesi.
Microworking (Ubiquitous Human Computing)
La gestione “per pratiche”, soggiagendo all’individuabilità di task parcellizzabili in micro-task sempre più semplici fra loro autonomi, fino al punto di non ulteriore scomponibilità (ad es. la  fase di scansione di una raccomandata entro l’attività di protocollazione di una missiva), predispone siffatto tipo di lavori all’esternalizzabilità da parte delle aziende, ricorrendo al crescente numero di servizi online di crowdsourcing (Lehdonvirta, 2016).
Intelligenza Artificiale
D’altro canto l’elevata proceduralità espone i lavori più routinari, ma non solo — fra le professioni intellettuali più sotto attacco quelle legali, seppur limitatamente alle prestazioni, appunto, più procedurali6 —, alla progressiva sostituzione (cd. “Offpeopling“) da parte di algoritmi (“bot“) in grado di completare le medesime procedure ad una velocità e con un tasso di errore umanamente non raggiungibili (cfr. Kristal, 2016).
Industria 4.0
Se nell’ambito dei Servizi l’”Industriosità 4.0” significa prevalentemente snellimento ed efficientamento, anche mediante automazione (vedasi punto precedente), dei processi aziendali e quindi delle relative mansioni, in quello industrial-manifatturiero passa per l’ammodernamento del concetto di “operaio”,7 vieppiù permeato dalla cd. “TeleOperazione” (cfr. Aschenbrenner et al., 2015) e da attività di stregua impiegatizia (e.g. operare su sistemi).

Il tradizionalissimo lavoro impiegatizio, soprattutto se poco qualificato (con pochi o nulli margini di discrezionalità), è dunque insidiato su più fronti:

  • Da una sempre più marcata stressogenicità, compresso, da un lato, da un costante revisionismo dei processi, nonché degli strumenti informatici in uso, per la massimizzazione dell’efficienza (cfr. Frey & Osborne, 2017) e, dall’altro, dalla competizione con macchine (cfr. Wisskirchen et al., 2017);
  • Dalla possibilità che una remotizzazione sia “strategica“, ossia possa preludere ad un’esternalizzazione (cfr. Quinlan, 1998) del servizio (presso ditta fornitrice) o del lavoratore (lavoro precario, autonomo o “Gig“), alla perdita del lavoro od ad una vera e propria fuoriuscita dal Mercato del Lavoro;
    • Dal rischio di suggerire, così, la diffusione del cd. “Cottimo Digitale” per determinati sub-processi aziendali discreti (Appelbaum, ibidem);
  • Dal possibile allargamento alle funzioni amministrative ed assimilabili già esistenti in Industria da parte degli “operai impiegatizzati“.

Lo stesso World Economic Forum (2016) ammonisce sull’opportunità di riqualificare (cd. “Digital Empowerment“) al più presto (operai ed) impiegati al fine di aumentare la competitività delle aziende, salvaguardando così i posti di lavoro.

Note
  1. Granelli, Andrea, (), La Solitudine del Teleimpiegato, Italia Oggi; Di Nicola, Patrizio, (), Teleimpiegati: Utopia o Realtà?, Liberetà n° 9, Settembre 1996;
  2. Si noti che il “telelavoro telefonico” è stato fra le prime modalità di remotizzazione tecnologicamente supportabili sin dagli Anni ’60;
  3. È stato più volte osservato che, lungo uno spettro professionale fra attività di tipo proceduralizzato e di tipo creativo/intellettuale, il grado di telelavorabilità, inversamente al numero di interazioni probabilmente necessarie per lo svolgimento, dapprima decresce per poi ricrescere (cfr. Bélanger, 1999);
  4. Netta focalizzazione sul Processo;
  5. Netta focalizzazione sull’Individuo od il gruppo di individui interessati;
  6. Gibbs, Samuel, (), Chatbot Lawyer Overturns 160,000 Parking Tickets in London and New York, The Guardian; Lohr, Steve, (), A.I. Is Doing Legal Work. But It Won’t Replace Lawyers, Yet, The New York Times;
  7. Hartley, Scott. (). The Future of Digital Jobs is Blue Collar. Forbes;
Bibliografia
  1. Appelbaum, Eileen. (). Restructuring Work: Temporary, Part-Time, and At-Home Employment. Computer chips and paper clips: Technology and women’s employment, 2, 268-310;
  2. Aschenbrenner, Doris, Fritscher, Michael, Sittner, Felix, Krauß, Markus & Schilling, Klaus. (). Teleoperation of an Industrial Robot in an Active Production Line. IFAC-PapersOnLine, 48(10), 159-164;
  3. Bélanger, France. (). Workers’ Propensity to Telecommute: An Empirical Study. Information & Management, 35(3), 139-153;
  4. Frey, Carl Benedikt & Osborne, Michael A.. (). The Future of Employment: How Susceptible Are Jobs to Computerisation?. Technological Forecasting & Social Change, Vol. 114, January, pp. 254-280;
  5. Kristal, Tali. (). The Capitalist Machine: Computerization, Workers’ Power, and the Decline in Labor’s Share within US Industries. American Sociological Review, 78(3), 361-389;
  6. Lehdonvirta, Vili. (). Algorithms that Divide and Unite: Delocalisation, Identity and Collective Action in ‘Microwork’. In: Space, place and global digital work. Palgrave Macmillan, London, p. 53-80;
  7. Quinlan, Michael. (). Labour Market Restructuring in Industrialised Societies: an Overview. Universal of South Wales;
  8. Wisskirchen, Gerlind, Biacabe, Blandine T., Bormann, Ulrich, Muntz, Annemarie, Niehaus, Gunda, Soler, Guillermo J. & Von Brauchitsch, Beatrice. (). Artificial Intelligence and Robotics and Their Impact on the Workplace. IBA Global Employment Institute, 2012-2017;
  9. World Economic Forum. (). The Future of Jobs: Employment, Skills and Workforce Strategy for the Fourth Industrial Revolution. In Global Challenge Insight Report, World Economic Forum, Geneva;